Progetto Corretti Stili di vita

FORMAZIONE-AGGIORNAMENTO IN SERVIZIOPERSONALE DOCENTE E ATA 

EDUCAZIONE A CORRETTI STILI DI VITA

 

L’obiettivo principale dell’azione della scuola è lo sviluppo nella persona di una   progettualità,  come bene individuale,   che  metta in grado il soggetto di interagire attivamente con il proprio contesto sociale, e come bene collettivo, in quanto strumento di promozione del successo formativo e di sviluppo economico del  paese.

In tale  prospettiva, la centralità della  formazione del personale – i docenti, il personale ATA –  rimane un nodo strategico:

  1. per il personale che deve avere l’opportunità, durante il percorso professionale, di costruirsi e/o consolidare delle competenze specialistiche adeguate ad accompagnare il proprio processo di crescita e di formazione lungo tutto l’arco della vita e di sviluppare una  progettualità personale sulla quale innescare scelte progressivamente sempre più specifiche;
  2. per l’istituzione che deve svolgere un ruolo strategico sia nel  sostegno al sistema scolastico-formativo per l’esercizio delle sue funzioni formative e orientative, sia nel coordinamento delle risorse che interagiscono attivamente con il sistema per il pieno raggiungimento degli obiettivi di propria competenza, sia nella costruzione di un sistema integrato  nazionale finalizzato ad integrare politiche dell’istruzione e della formazione e politiche del lavoro in un’ottica di lifelong learning.

L’Ufficio Scolastico Regionale nell’elaborazione del piano attuativo regionale di formazione indica la necessità di avviare una formazione specifica su fenomeni quali la diffusione ed il sostegno a corretti stili di vita e ritiene che siffatti comportamenti sono fenomeni trasversali alla stratificazione societaria, e, per questo motivo e importanza, il loro empowerment assume carattere di priorità nell’azione educativa della scuola.

Il Progetto è finalizzato a sostenere le realtà scolastiche regionali impegnate nel processo di trasformazione dei modelli organizzativi, curriculari e didattici connessi all’introduzione dell’autonomia scolastica con l’intento di caratterizzare le singole unità scolastiche come comunità professionali ed educative aperte all’accoglienza, al riconoscimento e alla valorizzazione delle capacità e delle competenze di ciascuno, nell’ottica dell’educazione a corretti stili di vita negli alunni e nel personale scolastico.

Il Progetto di formazione in servizio predisposto dall’USR della Campania espressamente intende mettere in moto un sistematico e diffuso processo di formazione che, a partire dalle esperienze in atto e attraverso la metodologia della ricerca, consenta approfondimenti teorici e l’adozione di strategie metodologiche, didattiche ed organizzative centrate sull’idea della scuola come comunità inclusiva, con riferimento specifico alla diffusione di atteggiamenti positivi.

Il Progetto viene sostenuto da scelte metodologiche di formazione affidate alla partecipazione degli educatori coinvolti non come semplici destinatari, ma come professionisti che riflettono e attivano modalità didattiche orientate all’integrazione nel normale contesto della vita scolastica quotidiana. In particolare, la centralità della persona dei destinatari (docenti e personale ATA)  nel processo formativo deve favorire:

  • la maturazione e/o l’empowerment di un metodo (uno stile, una cultura,  un insieme di atteggiamenti, ecc.) centrato sull’approccio dell’auto-orientamento;
  • lo sviluppo di competenze orientative, non immediatamente finalizzate alla gestione di compiti orientativi concreti disciplinari, ma funzionali ad acquisire una capacità di attivazione critica nei confronti dei problemi, di canalizzazione delle energie rispetto ad obiettivi,  di responsabilizzazione verso gli impegni, eccetera;
  • l’educazione alla progettualità personale che non coincide immediatamente con situazioni di scelta ma ne crea i prerequisiti necessari;
  • la valorizzazione  orientativa di situazioni esperienziali diverse (di tipo formativo, di impatto con il mondo del lavoro) per favorire quel processo di sperimentazione di sé e di conoscenza (non solo informazione astratta) dei contesti formativi e produttivi.

Appare evidente che tale obiettivo non può essere raggiunto che attraverso un forte coinvolgimento, non solo dei protagonisti istituzionali dell’azione formativa (il personale della Scuola), ma anche di tutti i soggetti e le agenzie educative presenti nel contesto situazionale in cui esplica la funzione formativa (famiglia, in primis, ma anche l’associazionismo educativo e sportivo, ecc.).  Si tratta di costruire un’alleanza educativa in primo luogo con le famiglie al fine di condividere obiettivi comuni che favoriscano la maturazione della consapevolezza e della gestione dei processi di accoglienza e   processo di auto-orientamento da parte dello studente in rapporto ai diversi livelli di autonomia personale che connotano i diversi cicli (e fasi di età) del percorso formativo.

L’allievo con la sua individualità è al centro dell’azione educativa e costituisce il fulcro dell’impegno e dell’azione della Scuola. Di conseguenza, la partecipazione dei genitori al processo d’istruzione e formazione costituisce uno strumento strategico per la realizzazione, attraverso la collaborazione interattiva tra scuola e famiglia,  della “mission” della scuola.

Aiutare i giovani alla diffusione e all’empowerment di corretti stili di vita contribuisce a costruire personalità forti e libere e non può prescindere dal rafforzamento  del patto di collaborazione con le famiglie, affermando un nuovo diritto di cittadinanza.

 FINALITÀ

Le finalità del percorso formativo sono da ricercare nella costruzione di un insieme stabile di relazioni all’interno del sistema scuola che, attraverso strategie didattiche e operative, sia in grado di porre in atto un’azione di educazione a corretti stili di vita.

Il corso intende fornire al personale competenze utili a “leggere” e ad intervenire in modo positivo sulle dinamiche che sottendono un fenomeno complesso e articolato quale quello di perseguire comportamenti e atteggiamenti utili al proprio empowerment.

Il progetto formativo si delinea su cinque direttrici:

  1. Conoscenza di sé
  2. Diritti di Cittadinanza Attiva
  3. Empowerment di corretti stili di vita
  4. Gestione delle dinamiche di gruppo e di lavoro in team
  5. Sostegno alle azioni di accoglienza e inclusione della multiculturalità.

OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI E TRASVERSALI

Il corso di formazione rivolto ai docenti delle scuole della Campania si pone l’obiettivo di trasferire ai docenti i principali ambiti i conoscenza e di intervento indicati dalla letteratura scientifica sull’argomento, e di fornire loro modelli di intervento ai fini di efficaci azioni di sostegno alla diffusione di corretti stili di vita, anche attraverso una gestione oculata dell’utilizzo delle nuove tecnologie.

  1. Conoscere l’adolescenza e la dinamica di gruppo: promuovere scambi relazionali positivi
  2. Conoscere e sperimentare strategie metodologiche per la diffusione ed il sostegno dei Diritti di Cittadinanza, de corretti stili di vita.
  3. Conoscere e sperimentare strategie metodologiche per l’empowerment della gestione delle dinamiche di gruppo e di lavoro in team e delle azioni di accoglienza e inclusione della multiculturalità.
  4. Messa a punto di attività didattiche specifiche con tecniche comunicative di base
  5. Attività positive comuni e clima cooperativo nella rete di integrazione scolastica
  6. Attivazione di luoghi-laboratori.
  COERENZA DEL PERCORSO PROGETTUALE
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO DI FORMAZIONE
Ogni corso prevede la formazione di 10-20 unità
Ciascun modulo è articolato in 20 ore di formazione in presenza suddivise in :
  1. relazioni frontali con esperti su aree tematiche indicate nel progetto (10 h) per un totale di 5 incontri di 2 ore ciascuno
  2. attività laboratoriali con conduttori tutor esperti(10h) finalizzati
  • alle riflessioni sui temi proposti
  • alla socializzazione e comunicazione delle esperienze
  • alla programmazione e progettazione
  • allo studio di casi.

I partecipanti, dopo aver affrontato la prima Unit teorica o contestualmente alla stessa, verranno divisi in sottogruppi per approfondimenti sulle tematiche individuate nel percorso formativo di concerto con gli esperti,  per un confronto in ordine ai diversi ruoli agiti nella relazione interpersonale con ragazzi,  nella mediazione didattica.

 UNITS  UNIT 1:  ADOLESCENZE:

a carattere prettamente teorico e tecnico-operativo, è finalizzato alla formazione e informazione sull’Adolescenza nelle varie espressioni, e dei percorsi e delle manifestazioni.

Saranno utilizzati al riguardo metodologie di lavoro in aula con l’approfondimento della traccia formale degli esperti in lavori di gruppo. Nel laboratorio saranno preparate schede e dossiers sui vari contenuti. Ciascun docente partecipante predisporrà, individualmente, un proprio elaborato/quaderno di lavoro che sarà, successivamente sottoposto a verifica interdisciplinare per la valutazione della ricaduta in termini di efficacia dell’intervento.

 Gli argomenti affronteranno tematiche della psicopedagogia dell’adolescenza, della relazione e della comunicazione didattica nelle varie espressioni:

  • la dinamica della condizione giovanile;
  • le problematiche adolescenziali e dinamiche di gruppo. La relazione di amicizia, la relazione di innamoramento e la relazione con gli adulti.

 I Laboratori saranno organizzati con metodiche di peer group. Si partirà da esperienze di presentazione, di conoscenza e di accoglienza per arrivare all’impostazione-organizzazione del lavoro cooperativo.

 È in questo modulo che si porranno le basi per il lavoro successivo: si sceglieranno i ruoli e i compiti da assegnare ai membri del gruppo in base ad attitudini e preferenze di ognuno in campo relazionale e sociale e, nel contempo, si inizierà un lavoro di ricerca e di documentazione sul lavoro da farsi, tenendo presente come riferimento il modello dell’ apprendimento cooperativo.

Prendere in carico didatticamente e consapevolmente  tutti gli elementi che definiscono il contesto d’apprendimento costituisce il primo passo di un percorso cognitivo e meta cognitivo e psico-relazionale che arriva a fissare saldamente anche i saperi disciplinari più rigorosi.

Aspetti comunicativi e relazionali:

  • sapersi “decentrare” per rendersi disponibile all’ascolto;
  • decostruire stereotipi e preassunzioni;
  • accettare e valorizzare punti di vista diversi;
  • costruire un linguaggio comune;
  • gestire la discussione

Aspetti didattico-formativi

  • integrare punti di vista disciplinari diversi;
  • individuare metodologie e tecniche relazionali e didattiche innovative, che  permettano di  valorizzare i diversi stili di apprendimento e le competenze non formali o non scolastiche, legate alla vita quotidiana dello studente;
  • progettare indagini;
  • acquisire l’abitudine all’uso di fonti, alla ricerca e alla selezione di informazioni (indicazioni di carattere bibliografico, siti, ecc.);
  • usare una molteplicità di linguaggi diversi

Aspetti metacognitivi

  • attivare piani di riflessione sui processi mentali (capacità della mente di riflettere su se stessa, sulle operazioni che compie e sulla capacità di governarle);
  • esercitare la capacità di analisi, anche in via pragmatica (per es., attraverso l’osservazione di casi concreti), sulle diverse forme di intelligenza che vengono attivate, per es., nell’esperienza quotidiana;
  • sviluppare la consapevolezza che spesso il successo scolastico non dipende dalla quantità di conoscenze di base possedute ma dalla loro organizzazione e utilizzazione (da come vengono organizzate e governate).
    UNIT 2:  DIRITTI E STILI DI VITA

a carattere in parte ancora teorico e per buona parte esperienziale di ricerca, è finalizzato alla formazione e informazione sulla qualità e caratteristica dell’intervento della scuola in situazioni per la promozione e la diffusione di corretti stili di vita. E’ destinato alla ricerca di strumenti e modalità di lavoro pratico, di  ideazione, creazione e gestione, anche con l’aiuto di personale esperto, di iniziative di educazione ai Diritti di Cittadinanza  e di sostegno a buone prassi educative per corretti stili di vita.

Nel laboratorio verranno predisposte esperienze di coinvolgimento, questionari e strumenti per la ricerca sul campo.

Si attiveranno attività laboratoriali centrate sull’ascolto, gestione dei conflitti, solidarietà, attraverso momenti di animazione, simulazione e gioco come modalità di scoperta del sistema di abilità diverso e della promozione della cultura e delle metodiche dell’accoglienza e della solidarietà.

 Gli argomenti affronteranno tematiche riguardanti:

  1. la Comunicazione e le Relazioni familiari, amicali e sociali
  2. l’Alimentazione e la prevenzione dei Disturbi della Condotta Alimentare,
  3. l’Attività Fisica,
  4. il Fumo di sigarette e di sostanze,
  5. l’Uso e abuso dell’Alcool,
  6. l’Uso e abuso della rete.

 I Laboratori saranno organizzati con metodiche di peer group. Si sosterranno esperienze di lavoro cooperativo.

Anche in questo modulo si approfondiranno tematiche e dinamiche centrali nei processi della Scuola dell’Autonomia, intesa quale integrazione con le risorse e le competenze del territorio, nel portato del personale in una vera e propria co-formazione integrata riferita alla rete a sostegno dei percorsi di educazione ai Diritti di Cittadinanza e alla diffusione di corretti stili di vita.

Appare fondamentale riuscire a migliorare la comunicazione  all’interno del contesto scolastico, permettendo la gestione degli eventuali conflitti interpersonali, a partire dalla personale rielaborazione delle dinamiche  emotivo-relazionali.

Inoltre, necessita sensibilizzare docenti e altro personale riguardo alle dinamiche di accoglienza e di pari opportunità, partendo dalle esperienze personali di ognuno e cercando di migliorare la qualità dei rapporti interpersonali e dei rapporti docente/docente, docente/allievo, docente/genitore, genitore/figli.

Obiettivi specifici individuati:

  • Arricchimento dell’esperienza individuale attraverso la socializzazione delle conoscenze
  • Accrescimento della sensibilità verso il punto di vista dell’altro
  • Esaltazione delle differenze individuali
  • Trasmissione di un modello di formazione attiva e partecipe, nell’ottica dell’apprendimento cooperativo
  • Gestione creativa delle emozioni
  • Mediazione e negoziazione nell’ambiente scolastico tra docenti e genitori
  • Attività positive comuni e clima cooperativo
  • Attività di luoghi-laboratori
  • Definizione di codice di regole e comportamenti costruiti e condivisi
  • Promozione di percorsi educativi per una politica dell’integrazione di qualità.

UNIT 3:  COMUNICAZIONE EFFICACE

a carattere operativo ed destinato alla sperimentazione della qualità della comunicazione. L’obiettivo è quello di promuovere nel personale impegnato l’autostima, consapevolezza del sé, conoscenze culturali e competenze formative atte a favorire il processo d’inclusione nei vari contesti di vita (sociali, familiari, scolastici, lavorativi).

E’ finalizzato alle dinamiche di relazione e di comunicazione nel piccolo e medio gruppo con ragazzi e adolescenti e, pertanto, comprenderà attività formative idonee a stimolare e  promuovere  abilità cognitive e sociali, utili allo sviluppo, delle persone sul piano individuale  ed emotivo volte a rafforzare i legami interpersonali e relazionali tra i docenti e con gli allievi in classe e nell’Istituto.

È in questa Unit che si approfondiranno tematiche e dinamiche centrali nei processi della Scuola Inclusiva con un andamento e una impostazione dal basso verso l’alto. Piuttosto che procedere dalle conoscenze consolidate sia in campo disciplinare che in campo psicopedagogico, si parte dalla situazione concreta in cui si opera, dai soggetti che entrano in gioco, dai loro problemi e interessi e dalle specifiche forme di cultura che caratterizzano la loro esistenza, in primis i ragazzi difficili e a rischio di violenza e quelli a rischio di esclusione sociale.

I docenti di ogni modulo redigeranno un progetto con la partecipazione dei soggetti preposti, attraverso il consolidamento della rete di supporto alle politiche di inclusione a livello territoriale, al fine di realizzare un percorso non solo efficiente ma anche efficace.

Gli argomenti affronteranno tematiche riguardanti:

La comunicazione efficace nel gruppo di lavoro. La dinamica insegnamento/apprendimento, gli stili di apprendimento e gli stili di insegnamento.

I Laboratori saranno organizzati con metodiche di peer group. Si sosterranno esperienze di lavoro cooperativo.

Il percorso formativo si realizzerà attraverso interventi metodologici a carattere individualizzato e relazionale vale a dire che essi porranno i docenti e i genitori al centro del processo di insegnamento/apprendimento per renderli veri protagonisti dell’azione formativa.

Educazione all’ascolto; tutoring e mutuo insegnamento; gruppi di lavoro e osservazionali realizzati attraverso moduli di indagine precedentemente predisposti sulla base delle ipotesi di ricerca.

Il sostegno dell’impegno operativo-cooperativo favorisce il lavoro pratico volto alla ideazione, creazione e gestione, anche con l’aiuto di personale esperto, di iniziative promozionali finalizzate a promuovere buone prassi:

  1. il laboratorio assumerà in questa fase una connotazione specifica e predominante, poiché si caratterizzerà come luogo e strumento di sperimentazione;
  2. la relazione e il gruppo saranno lo sfondo per vivere esperienze consapevoli e per apprendere nuove e positive modalità relazionali;
  3. la simulazione e il gioco si caratterizzeranno come modalità di scoperta del proprio sistema delle abilità;
  4. le simulate e il role playing per l’apprendimento dell’abilità al lavoro sociale potranno costituire validi strumenti metodologici poiché centrati sulla scelta di spazi di aggregazione più informali, dove sarà possibile entrare in contatto con dimensioni eterogenee e divergenti dove le relazioni, con tutte le valenze affettive e cognitive che ne conseguono, avvengono in modo più spontaneo, senza i vincoli che più facilmente si incontrano all’interno dei luoghi istituzionali. Si utilizzeranno inoltre tutte le strategie della comunicazione e della relazione interpersonale utili alla facilitazione del rapporto sociale e alla riduzione della conflittualità.
  5. educazione all’ascolto; esercitazioni di  simulate e role playing. Supervisione e sostegno dei tutors esperti di self help nella fase iniziale di formazione del gruppo
  6. il raccordo con la rete territoriale  di  agenzie e risorse che interagiscono con gli adolescenti ed i familiari.

Nel lavoro in presenza e nelle Esercitazioni è possibile assumere diversi modelli di conduzione, ma in linea generale i corsisti lavorano in parte individualmente e in parte in gruppo e sono “sfidati e moderatamente spinti a descrivere e documentare attività di apprendimento che integrino le nuove conoscenze con le nuove abilità e a sviluppare elaborati necessari per iniziare una attività di apprendimento definita”.

  I LABORATORI                                                                                            .                                                                                                                 

Il corso richiede di prestare attenzione critica ed esplicita a metodologie pedagogiche contemporanee, che siano punti focali del dibattito attuale.

Vengono fatti circolare e discussi articoli, studi di caso e esempi di “buone pratiche”; ogni corsista interagisce con il facilitatore a cui invia bozze di lavoro e da cui riceve commenti e indicazioni.

Nel laboratorio saranno preparate schede e dossiers sui vari contenuti. Ciascun docente partecipante predisporrà, individualmente, un proprio elaborato/quaderno di lavoro che sarà, successivamente sottoposto a verifica interdisciplinare per la valutazione della ricaduta in termini di efficacia dell’intervento.

Il Lavoro in gruppo sarà assistito da tutor specialistico che prepara il percorso esperienziale in relazione ai contenuti e agli obiettivi della lezione in presenza,  definendo in accordo con la direzione:

  • Le competenze da acquisire
  • La funzione/processo da sperimentare
  • II ruolo che dovrà ricoprire ciascun partecipante
  • Le modalità di acquisizione delle competenze (privilegiando gli approcci attivi come: problem solving, lavoro in team, gestione dell’imprevisto, attribuzione di responsabilità nell’espletamento delle funzioni, “apprendimento dall’errore”, razionalizzazione e capitalizzazione dell’esperienza attraverso la registrazione sistematica dei diversi aspetti dell’esperienza da parte dell’allievo)
  • Le modalità e gli strumenti di osservazione, monitoraggio, e valutazione
  • La durata
  • La logistica.

  

MODALITA’ DI VALUTAZIONE DI EFFICACIA

Si procederà alla valutazione del raggiungimento degli obiettivi intermedi e poi finali attraverso l’uso di questionari valutativi, autovalutativi, diari e/o relazioni sull’esperienza svolta. La valutazione in itinere sarà effettuata dal gruppo di progetto attraverso colloqui e l’osservazione diretta della partecipazione dell’interesse e del coinvolgimento dei Docenti nella realizzazione della esperienza. Saranno periodicamente distribuiti questionari ai partecipanti per rilevare il livello di gradimento ed eventuali suggerimenti o modifiche da apportare al piano progettuale. I tutors, di concerto con i docenti esperti, controlleranno attraverso schede di rilevamento  dati e registri inerenti la frequenza, l’interesse e la partecipazione.

Attraverso schede di rilevamento si analizzeranno: il livello di interesse, la partecipazione, il gradimento, la motivazione, il miglioramento dei rapporti interpersonali e di genere. L’acquisizione di responsabilità nel ricoprire i ruoli e nello svolgimento delle attività ad essi riferito sarà indice dello sviluppo di una personalità più consapevole e matura e della crescita umana e sociale dei soggetti interessati. La realizzazione dl un piano di lavoro sarà la verifica ultima della riuscita del percorso progettuale, e del conseguimento degli obiettivi prefissati.

 
MODALITA’ DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DI PROCESSO

Il processo formativo sarà monitorato attraverso strumenti di indagine quantitativa e qualitativa (tabelle e questionari di valutazione e autovalutazione) che misureranno gli standard definiti come indicatori di qualità quali ad esempio la frequenza dei Docenti o  la loro motivazione al lavoro proposto. I risultati poi verranno trascritti su apposite griglie di registrazione e tradotti in grafici per il confronto critico dei risultati, ottenuti dall’inizio alla fine del percorso realizzato.   Attraverso schede di rilevamento si analizzeranno relativamente ai docenti, destinatari del progetto: il livello di interesse, la partecipazione, il gradimento, la motivazione, il miglioramento dei rapporti interpersonali e di genere.

Da questa analisi delle modalità, delle procedure e dei comportamenti riferiti ai percorsi di integrazione, e soprattutto da una vera azione operativa e formativa di empowerment delle buone prassi e di miglioramento delle condizioni di sofferenza, si potrà pervenire sia ad una maggiore comprensione delle dinamiche psico-sociali del problema affrontato, sia ad una sensibilizzazione verso modalità di convivenza democratica basate sulla cooperazione e sulla condivisione.

  RISORSE UMANE IMPEGNATE
LA DIREZIONE  ha l’obiettivo di:      
  1. Monitorare le attività dell’èquipe di progetto impegnata nelle attività progettuali con un approccio interdisciplinare e multimodale alle problematiche al fine di predisporre e gestire i progetti personalizzati, attuare gli interventi, monitorare e valutare gli esiti.
  2. Promuovere ed avviare azioni di miglioramento dell’intervento attraverso un articolato    protocollo di valutazione multidimensionale.
  3. Proporre ed avviare già nel corso della sperimentazione, azioni concrete di miglioramento della qualità del Progetto, promuovendo esperienze di rete e di presa in carico delle problematiche della popolazione  residente.
  4. Garantire il monitoraggio del miglioramento di tali esperienze e l’introduzione delle necessarie azioni correttive.

GLI ESPERTI ESTERNI

Gli Esperti: professionisti con provata esperienza, certificata da un curriculum vitae nella materia di interesse progettuale ed individuati con le consuete modalità di selezione.  Si occuperanno ciascuno per la propria competenza  della disposizione del progetto  esecutivo della disciplina e della  formazione in aula nonché della valutazione degli apprendimenti. Sono, altresì, impegnati in attività di affiancamento e si occuperanno ciascuno per la propria competenza del supporto dei processi di apprendimento.

 I TUTOR D’AULA

L’attività di accompagnamento e tutoraggio ha i seguenti obiettivi:

  • trasferire ai corsisti le necessarie competenze di base collegate alle aree tematiche delle UNITS;
  • fornire conoscenze ed abilità ad acquisire elementi informativi (letteratura, buone prassi, benchmarcking) per la valutazione ed il miglioramento delle azioni professionali e di raccordo;
  • assistere i partecipanti nella definizione e redazione del piano di lavoro;
  • assistere le attività del gruppo di lavoro e favorire la redazione dei rèports intermedi e finale.
    ELEMENTI QUALITATIVI DELLA PROPOSTA

Condivisione della proposta nel contesto scolastico

Incontri del personale scolastico per la condivisione di azioni operative rivolte alla sensibilizzazione del problema affrontato, attraverso percorsi di formazione mirati a promuovere  tra i docenti stessi una maggiore consapevolezza per le problematiche specifiche affrontate.

Utilizzo delle nuove tecnologie.

  1. Capacità di documentare e analizzare le realtà sociali, economiche e culturali del territorio di appartenenza in relazione alla condizione odierna di qualità di vita e di relazione;  esperienze laboratoriali a carattere cooperativo atte a favorire la sperimentazione e la riflessione sull’agito per sostenere il successo formativo e la diffusione della cultura dell’inclusione e dei diritti di cittadinanza con corretti stili di vita.
  2. Coinvolgimento nell’intervento di collaborazioni con Università, Enti di Ricerca, Enti Locali, III Settore.
  3. Previsione di produzione di specifici  materiali didattici e/o operativi da utilizzare nelle attività curricolari.
  4. Utilizzo di strumenti di indagine quantitativa e qualitativa (tabelle e questionari di valutazione e autovalutazione) che misureranno gli standard definiti come indicatori di qualità. I risultati poi verranno trascritti su apposite griglie di registrazione e tradotti in grafici per il confronto critico dei risultati, ottenuti dall’inizio alla fine del percorso realizzato.   Attraverso schede di rilevamento si analizzeranno relativamente ai docenti, destinatari del progetto: il livello di interesse, la partecipazione, il gradimento, la motivazione, il miglioramento dei rapporti interpersonali e di genere. Fondamentale diventa il laboratorio con attività di simulate, gioco e animazione teatrale che, attraverso iniziative di tipo “leggero”,  consentono di avviare processi di cambiamento e di prevenzione a più livelli.
  5. Elementi specifici e/o di integrazione trasversale dell’intervento. Con l’utilizzo dell’informatica e la conoscenza delle tecniche sulla comunicazione nell’azione formativa si offre opportunità nuove di comprensione, accoglienza e integrazione per un numero di ragazzi sempre più ampio che, in questo modo, riuscirà a colmare un grave gap e a guardare al futuro con maggiori speranze di riuscita.

Un aumento di consapevolezza civica incrementerà la qualità della vita a scuola e nella Comunità Locale e certamente supporterà una trasformazione in atto nella direzione di rendere più fruibile un territorio dal triste e fatale “destino”.  I nuovi fenomeni di conurbazione che si stanno determinando non lasceranno nell’anomia interi quartieri ma potranno affermare i valori della convivenza e della solidarietà, attraverso la scuola, più attenta alle persone che ai percorsi.

STRUMENTI

Vengono predisposti per ciascun Corso:

  1. Scheda d’ingresso di valutazione dei bisogni formativi
  2. Scheda di valutazione dell’evento da parte dei Corsisti
  3. Schede operative per ciascuna tematica frontale
  4. Scheda di soddisfazione
  5. Scheda di valutazione dell’efficacia dell’apprendimento.