Assistente familiare – badante

ASS ANZIANI

La figura dell’Assistente Familiare di Base, così com’è intesa dalla legge 189/2002, è una figura professionale piuttosto recente. Si tratta di una tipologia lavorativa estremamente diffusa, alla cui base c’è l’invecchiamento della popolazione che vede l’Italia ai primi posti nel mondo.

L’invecchiamento della popolazione comporta inevitabilmente un aumento del numero delle persone anziane non autosufficienti per problemi di ordine motorio  e/o cognitivo e che, in conseguenza di tale condizione, necessitano di assistenza. La risposta dovrebbe provenire dal  sistema pubblico di protezione sociale che però, in Italia,  risulta insufficiente. L’incapacità del settore pubblico di soddisfare le richieste di assistenza induce sempre più  famiglie a ricercare l’aiuto di collaboratrici talvolta straniere. Il fenomeno risulta, dunque, di notevole importanza,  trattandosi di una vera e propria strategia che le famiglie mettono in atto per poter salvaguardare la normalità del loro modello di vita ed il suo normale prosieguo. I ruoli professionali che queste donne si trovano a ricoprire vanno ben oltre il semplice “assistere” gli anziani loro affidati. Queste lavoratrici assistono l’anziano, se ne prendono cura, così come si prendono cura della casa in cui svolgono la propria professione, forniscono cure parainfermieristiche, colmano quel vuoto materiale e spesso anche affettivo sperimentato da questi anziani. Quello di assistente familiare (che sostituisce il termine “badante” riduttivo) è un lavoro nuovo, rispetto al quale esistono scarse e frammentarie informazioni circa la normativa che lo disciplina. Questa nuova professione si caratterizza di elementi specifici e peculiari; le parti coinvolte sono entrambe parti deboli: da un lato c’è la lavoratrice, frequentemente straniera ma anche sempre più frequentemente italiana, con un vissuto migratorio spesso sofferto, che sperimenta in Italia le difficoltà che ogni straniero vive nel paese di accoglienza,  difficoltà linguistiche e socio-culturali, dall’altro c’è il  datore di lavoro che è al contempo l’assistito, l’anziano,  colui che necessita delle “cure” della lavoratrice, anch’egli impreparato al delicato e nuovo ruolo che si trova a  ricoprire. Il rapporto che si instaura tra i soggetti coinvolti appare lontano da ciò che comunemente avviene in altri rapporti di lavoro. Nel caso delle Assistenti Familiari, il rapporto tra assistente ed assistito evoca piuttosto un rapporto familiare che non un rapporto datoriale. Ciò può ingenerare distorsioni e difficoltà in riferimento ai diritti ed ai doveri che caratterizzano qualsiasi rapporto di lavoro, sui quali occorre fare chiarezza, sia a tutela della lavoratrice che a tutela del  datore di lavoro, e che è necessario conoscere.

QUALIFICA OTTENUTA
Assistente familiare di base
DURATA DEL CORSO
100 ore.
COSTO DEL CORSO

Il corso si terrà a CEGLIE MESSAPICA
Via Argentieri,136

0831.377758 • 334.6012271

SEDE TEORICA: via F. Argentieri, 136
SEDE PRATICA: Agenzie dell’Alto Salento, stage anche fuori regione


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