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c.
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la diagnosi e la ridefinizione
dei principali parametri di funzionamento organizzativo
nonché il contributo alla soluzione dei
problemi che riguardano la qualità'cb della
vita organizzativa (conflitto, cooperazione, comunicazione,
effetti di stress organizzativo, ecc.)
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Lo psicologo del lavoro e delle
organizzazioni è inserito in differenti
contesti operativi connessi con il mondo della
produzione di beni e di servizi (compresi ASL,
ospedali, istituzioni scolastiche, sistema di
formazione professionale, servizi per limpiego
e amministrazioni pubbliche), con società
di consulenza che offrono servizi di selezione,
inserimento lavorativo, formazione, assistenza
allo sviluppo delle risorse umane, orientamento
professionale, analisi organizzativa, aziende
di marketing, comunicazione e pubblicità,
ecc. Inoltre, egli opera in contesti istituzionali
pubblici e privati e del privato sociale, come
associazioni di volontariato, cooperative sociali,
ecc.
Lo psicologo del lavoro e delle organizzazioni
è in grado di svolgere con competenza,
ad esempio: analisi delle situazioni lavorative
onde progettare e riprogettare ambienti socio-tecnici,
sicuri, efficienti e coerenti con le esigenze
di individui e gruppi di lavoro; 1. progettazione
e applicazione di strumenti qualitativi e quantitativi
per la misura di fenomeni e processi psicosociali
e di caratteristiche individuali; 2. progettazione,
gestione e coordinamento di interventi di carattere
orientativo, selettivo, formativo e di cambiamento
organizzativo attuati con riguardo a singoli individui,
gruppi e comunità; 3. progettazione, gestione
e coordinamento di analisi e ricerche valutative
a seguito di cambiamenti sociali e tecnologici
nellattività lavorativa e nei processi
organizzativi.
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